Quarantena a Tokyo e food delivery

Cibi già pronti e dove trovarli

In questo articolo vi racconterò della “spesa” a Tokyo durante il periodo di quarantena; molti considerano Tokyo una della città più care al mondo ed effettivamente è così, sotto alcuni punti di vista. In realtà non ho notato grandi differenze di prezzo rispetto all’Italia e vi spiego perché. In questi giorni sto seguendo le regole di quarantena: infatti per chi arriva dall’estero c’è obbligo di isolamento per 14 giorni e si può uscire solo per fare la spesa. Per questo motivo sono obbligata ad acquistare cibi già pronti al Combini (7/11) o fare arrivare roba direttamente in hotel con il delivery, un servizio molto comodo ma che però richiede un minimo d’ordine e a lungo andare risulta essere un pò caro.

Spesa al Combini

Il combini è un piccolo negozio di alimentari (simile al nostro autogrill), quasi sempre aperto 24/24, che vende prodotti già pronti come insalate, piatti di pasta/riso/carne da scaldare nel microonde. Se lo desiderate e non avete un microonde, al combini vi scaldano persino la roba; la catena di combini più famosa è senza dubbio il 7/11 (seven eleven). Tokyo ne è piena. In questi giorni io sto facendo la spesa lì; fortunatamente ho un piccolo frigorifero in camera e posso comprare roba da tenere per 3/4 giorni e scaldarla nel microonde dell’hotel. Ma quanto costa fare la spesa al combini? Sicuramente molto di più che al supermercato in quanto i prodotti sono già tutti pronti e non necessitano di nulla se non di essere messi in frigo e nel microonde.

I prezzi per una porzione di pasta o riso, si aggirano sui 400 yen (circa 3,30 € dipende dal cambio); la bottiglia d’acqua da 2 litri costava 91 yen (70 centesimi). Inoltre, se non avete possibilità di farvi il caffè, si trovano prodotti come il caffè latte, già pronto e zuccherato. Io l’ho scaldato nel bollitore della camera e non era male (bhè, niente a che vedere con il vero caffè o cappuccino ma in questo caso mi dovevo accontentare). Per fare colazione ho comprato anche dei biscotti e del succo d’arancia. Insomma, si trova di tutto ma i prezzi risulteranno sempre più alti (se non il doppio) del supermercato. Purtroppo, non avendo la cucina, mi sono dovuta accontentare di quello che ho trovato.

Zuppe e noodles istantanei

Facili e veloci da preparare sono le zuppe istantanee; queste zuppe di vari gusti, sono rapidissime da preparare, hanno una lunga scadenza (forse perché sono piene zeppe di conservanti) ma se vengono alternate ai piatti già pronti, vanno bene per superare la quarantena: cercate di non abusarne però. Io ne ho comprata qualcuna per pranzo ma a lungo andare non credo che facciano molto bene alla nostra salute. Prepararle è semplicissimo: basta far bollire l’acqua e versarla nel barattolo assieme alle spezie/verdure/noodles; lasciate in ammollo per qualche minuto ed il gioco è fatto. Io ho provato la zuppa di miso istantanea e devo dire che non era malaccio.

Delivery

Un’altra alternativa al combini è il delivery: questa soluzione è più costosa perché ovviamente c’è un minimo d’ordine da rispettare e c’è la tassa di consegna. Ho trovato alcuni siti su cui fare ordini: uno è Rakuten. Questo sito si occupa non solo di delivery per il cibo, ma potrete ordinare qualsiasi cosa: dalla tecnologia alla spesa a casa. Non ho ancora provato ad utilizzarlo ma penso che lo proverò in futuro. Il sito è tutto in giapponese ma potrete utilizzare il traduttore per aiutarvi a capire come fare l’ordine. Anche la catena HardRockCafé fa servizio delivery ma anche questo servizio non l’ho ancora provato. Un sito di cui mi sono servita già due volte è il Mcdonald delivery: mi sono fatta portare in hotel un bel menù e per compensare la spesa causata dal minimo d’ordine, ho preso roba sia per il pranzo che per la cena; per intenderci ho ordinato il classico menù da mangiare a mezzogiorno e insalate, crocchette di pollo (da scaldare nel microonde) e dolce per la sera. Lo so, non è salutare e neppure buono mangiare il cibo riscaldato ma vista la situazione di quarantena, purtroppo non ho molte alternative. Per acquistare sul sito di Mcdonald bisogna registrarsi e inserire il vostro indirizzo; anche questo sito è completamente in giapponese ma non preoccupatevi, google translate vi aiuterà (in qualche modo XD). Il menù completo del MCdonald costa 750 yen, che corrispondono a 6 € circa, quindi non molto differente dal prezzo che abbiamo in italia; anzi forse quello di Tokyo è persino più economico.

Spero che questo articolo vi sia stato d’aiuto, per chi di voi deve affrontare una quarantena in Giappone o anche solo se siete qui e non avete voglia di fare la spesa. Vi assicuro comunque che appena uscirò dall’hotel e sarà finita la quarantena, andrò a mangiare del cibo vero e farò una spesa decente al supermercato. Anche perché in Giappone si mangia molto bene e ci sono ristoranti, sale da té e caffetterie da fare invidia a chiunque!

it is always time to travel

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