Cambogia

Tre giorni nella giungla

Oggi sono qui per raccontarvi la mia esperienza di viaggio in Cambogia. Ho allacciato un tour di tre giorni dopo essere stata in Thailandia; mi sono detta, è vicino, perché non andarci? All’inizio ero un pò preoccupata di andare da sola in Cambogia e invece mi sono trovata molto bene. Cominciamo dall’inizio.

Documenti e visti

Per entrare in Cambogia i cittadini italiani hanno bisogno del passaporto e di un visto che è valido un mese; il visto si può fare sul sito internet del governo cambogiano e costa circa 35 dollari. Vi consiglio di farlo prima di partire e di stamparne due copie da mostrare agli agenti della dogana. L’E-visa è valido SOLO per entrare in Cambogia da alcune frontiere. Ad esempio arrivando all’aeroporto di Siem Reap (Angkor international) non ci sono problemi; se invece volete passare la frontiera via terra, potreste averne. Informatevi bene in base all’itinerario che intendete seguire. Non fatevi ingannare dai siti truffa; l’E-visa si fa SOLO sul sito del governo cambogiano. Una  volta risolti i cavilli burocratici potrete recarvi in Cambogia.

Vaccinazioni consigliate

Se pensate di restare per un lungo periodo dovrete informarvi per fare la PROFILASSI ANTIMALARICA. Io non l’ho fatta per il semplice fatto che mi sono fermata per 3 giorni. Mi sono munita di spray anti zanzare e vestiti coprenti per evitare le punture.

Siem Reap e parco archeologico di Angkor

Per raggiungere Siem Reap ho preso un volo da Bangkok Suvarnabhumi con la compagnia Thai smile (la flotta low cost della thai airways). Il volo è molto breve: circa 45 minuti e siete a Siem Reap. Al mio arrivo c’era il tuk tuk dell’hotel che mi aspettava fuori dall’aeroporto. Il ragazzo che guidava organizzava anche tour per Angkor: infatti, il giorno successivo, è venuto a prendermi alle 8 per portarmi a visitare i templi. Attenzione perché gli autisti dei tuk tuk tendono sempre a gonfiare i prezzi, quindi in base al giro che volete fare, concordate la cifra prima di partire! Una volta stabilito il prezzo l’autista farà scegliere a voi quello che volete visitare. 

Angkor Pass

Come potete vedere dalla cartina, l’intera area di Angkor è immensa. Prima di accedere al sito archeologico, dovrete fare il biglietto al centro visitatori. Il pass, valido tre giorni, costa 62 dollari e ve lo faranno formato documento, con i vostri dati e la vostra foto. Non dovete assolutamente perderlo perché ve lo chiedono al check point ogni volta che visitate un sito.

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Oggetti e abbigliamento indispensabile

  1. Scarpe comode: ricordatevi che siete in mezzo alla giungla e camminerete tra le rovine. NO CIABATTE. NO INFRADITO. NO TACCHI. NO SANDALETTI. 
  2. Abiti coprenti: i templi e quasi tutti i siti archeologici di Angkor sono considerati luoghi sacri. In alcuni luoghi non vi verrà consentito l’accesso se non siete coperti adeguatamente. (lo so, si muore di caldo ma è la regola).
  3. Spray anti zanzare e creme solari: prima di uscire dall’hotel è bene impestarsi di anti zanzare al punto tale da tenere lontani anche voi stessi da voi stessi. XD
  4. Acqua e cappello per non morire disidratati.
  5. Il pass per Angkor.
  6. Contanti. Alcuni venditori non hanno mai visto un POS e le bancarelle non ce l’hanno.
  7. Una borsa comoda per mettere dentro il tutto quando non vi serve.

Visitare i templi

La mia visita è cominciata con il tempio Ta Prohm; il complesso si trova immerso nel verde e gli alberi la fanno da padroni. Questo tempio è molto frequentato ed è famoso perché al suo interno è stato girato il film di Tomb Raider. Conclusa la visita al Ta Prohm, ci dirigiamo ad Angkor Tom e al tempio Bayon, forse uno dei luoghi più fotografati al mondo. Lungo la strada non manca di incontrare scimmie, bancarelle colorate e numerose altre rovine.

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Io-Ta-prohm-temple-Cambogia

Dopo aver visitato Angkor Tom, il Bayon, il palazzo reale e il Phimeanakas e dopo un bel pranzetto a base di cucina cambogiana, ci rechiamo al famoso Angkor Wat. Il tempio è veramente immenso; all’interno del complesso ci sono bancarelle e venditori che vi assaliranno (letteralmente) per convincervi ad acquistare qualcosa: abbiate pazienza, è gente molto povera e cercherà di vendervi qualsiasi cosa. Tirate sempre il prezzo se vi interessa qualcosa e sarete contenti sia voi che loro. L’atmosfera che si respira all’interno di Angkor Wat vi lascerà senza parole.  La visita necessita di almeno un paio d’ore a causa della grandezza del complesso. Non rimarrete delusi, questo posto è magico.

Io-Bayon-temple-Cambogia
Io-Bayon-temple-Cambogia

Finita la visita ad Angkor Wat mi metto d’accordo con il mio driver per il tour del giorno successivo: ritrovo alle 5 del mattino per vedere l’alba ad Angkor Wat. Dopo una bella doccia in hotel mi reco a piedi a Pub street, la via dei locali di Siem Reap. La sera è tutto illuminato e, avendo l’hotel molto vicino, non devo nemmeno prendere il taxi. Scelgo di cenare all’Hard rock café e ne approfitto per acquistare la maglietta con la scritta Angkor. Faccio una breve passeggiata al night market, vado a prelevare i soldi (si, di sera, in Cambogia e nessuno mi ha rapinato) e torno in hotel. La visita ad Angkor il giorno successivo è veramente spettacolare; i colori e i rumori della foresta, mescolati ai canti dei monaci ti lasciano davvero senza parole. La quantità di persone presenti a vedere l’alba è inimmaginabile. Conclusa la visita ad Angkor Wat ci rechiamo al Banteay Srey, un sito archeologico piuttosto distante (35 km da Angkor); il suo nome significa “cittadella delle donne” e presenta al suo interno delle decorazioni ben conservate. Il giro si conclude con la visita ad altri templi: Ta Som, East Mebon, Ta Keo e Banteay Samré. Come vi dicevo l’area archeologica di Angkor è immensa e ci vorrebbero più di tre giorni per visitarla tutta. Lungo la strada vi sono un’infinità di siti e templi da visitare e ogni luogo è più bello dell’altro. Se avete poco tempo, l’ideale è affittare un tuk tuk per la durata della vostra permanenza ed accordarvi con il driver sull’itinerario perché, essendo l’area immensa ed immersa nella giungla, a raggiungere i templi per conto vostro rischiate di perdere un sacco di tempo. 

Ta-Som-Angkor-wat-Cambogia
Ta-Som-Angkor-wat-Cambogia

Il pomeriggio l’ho dedicato alla visita di Siem Reap e allo shopping. Inoltre ho pensato bene di rilassarmi in piscina con un bel cocktail (non ne potevo più del caldo) e di chiamare la massaggiatrice per un bel massaggio ai piedi (non potevo più camminare). Cena in un locale di pub street e il giorno successivo, volo per Bangkok. Il mio tuk tuk driver è venuto a prendermi e mi ha lasciato all’aeroporto. Ha voluto essere pagato solamente l’ultimo giorno e tutte le escursioni più il trasferimento da/per l’aeroporto (all’alba) mi sono costate 65 dollari, una media di 22 dollari al giorno. Poi io ho voluto pagargli il pranzo e la colazione, ma in fin dei conti quello era affar mio. Questo breve viaggio in Cambogia mi ha davvero emozionato e sono stata davvero fortunata: ho incontrato persone fantastiche ed ho avuto il privilegio di visitare uno dei posti più belli del mondo. Assolutamente da rifare.

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