Stati Uniti D’America

Welcome to the USA

Gli Stati Uniti d’America sono formati da 50 stati. A ovest, sulla costa occidentale (WEST COAST) troverete l’oceano Pacifico (Pacific Ocean), a est, sulla costa orientale (EAST COAST), c’è, ovviamente, l’oceano Atlantico (Atlantic ocean). Gli USA sono talmente vasti da contare diversi fusi orari. Sulla costa atlantica sarete 6 ore indietro rispetto all’Italia; sulla costa pacifica vige il PST (Pacific Standard Time) ovvero 9 ore indietro rispetto all’Italia. Il clima è differente in ogni luogo in cui vi recate. Diffidate dal clima californiano considerato “caldo”: il Pacifico è gelido, le ondate a volte arrivano sulla costa con una forza impressionante e c’è sempre il vento (freddo anche in estate…io andavo in spiaggia con la felpa). Prima di recarsi negli Stati Uniti è bene sapere che nelle grandi città come New York o Los Angeles vi è una grande quantità di persone e la popolazione è formata da un “Melting pot” che non troverete in nessun’altra parte del mondo. Questo misto di popoli è caratterizzato ovviamente dalla colonizzazione dell’America dal 1492 in avanti. Italiani, Irlandesi, Inglesi, Francesi, Spagnoli, Portoghesi hanno preso possesso delle terre, importato schiavi neri dall’Africa per le piantagioni  e creato, involontariamente, quel miscuglio di persone che caratterizza l’America di oggi. Cercate di non essere offensivi verso chi è diverso da voi. In America le comunità africane, i cosiddetti “neri d’America” fanno perfettamente parte della società e a volte una parola sbagliata può creare disagi. A me è capitato, in un ristorante cinese a San Diego, di scambiare un cliente di nazionalità cinese per un cameriere. Che figuraccia. A New York invece, alla biglietteria della metropolitana, ho chiesto a una ragazza di colore se poteva aprirmi il cancello per farmi accedere al treno perché il mio biglietto non funzionava: si è arrabbiata dicendomi che io non dovevo dire a lei cosa doveva fare. Non so, forse sono vecchi rancori che restano celati nella società americana ma che sotto sotto, possono essere ancora motivo di disuguaglianza sociale. Comunque, nonostante queste piccolezze, gli americani sono un popolo fantastico; sono cordiali e sempre disponibili a dare una mano e a fare una chiacchierata. Mi sono sempre trovata molto bene con loro. Bando alle ciance, vi do delle informazioni essenziali che dovete sapere prima di recarvi negli Stati Uniti

Documenti e visti

I cittadini italiani non hanno bisogno del visto per recarsi negli Stati Uniti, ma solamente di un’autorizzazione di viaggio chiamata ESTA (electronic system for travel authorization). FATE L’ESTA PRIMA DI PRENOTARE perché il governo americano può anche non accettarlo e dovrete avere il tempo per recarvi in ambasciata e richiedere il visto vero e proprio. NON PARTITE SE NON AVETE L’ESTA. Il sito ufficiale vi farà pagare il visto circa 14 dollari; Per comodità io uso sempre carte prepagate. Diffidate da tutti gli altri siti, quello ufficiale è quello del governo USA, mi raccomando! Una volta ottenuto il documento è valido 2 anni e potrete utilizzarlo tutte le volte che volete. Io ho usato il mio ultimo ESTA quando stava per scadere (mancava un mese e avrei dovuto rinnovarlo). Mi hanno fatto entrare anche se alla dogana mi hanno tempestato di domande chiedendomi addirittura se avevo famiglia negli States. Con il vostro ESTA potete stare in territorio americano per 90 giorni. Dopodiché dovrete uscire dal paese e farvi mettere un nuovo timbro sul passaporto per fare si che sia rinnovato per altri 90 giorni. Il passaporto deve essere quello elettronico (ha le bande magnetiche) e deve avere almeno 6 mesi di validità. Siate molto attenti a questi particolari perché sono importanti, ne vale il vostro ingresso nel paese.

Dogana U.S. Border

La dogana americana si chiama U.S. BORDER ed è un vero e proprio affollamento di gente; se avete voli in coincidenza calcolate i tempi giusti (NON MENO DI DUE ORE E MEZZA) perché potete rimanere in coda per i controlli anche per più di un’ora e rischiare di perdere il volo. Non portate roba da mangiare a meno che non sia sotto vuoto. Con il parmigiano reggiano sotto vuoto non ho avuto problemi, anche se me l’hanno tirato fuori dal bagaglio a mano…forse per mangiarselo? 😀

All’ingresso negli Stati Uniti vi prenderanno impronte digitali (le 4 dita e poi il pollice da solo) e vi faranno lo scanner della retina. Non preoccupatevi, tutto normale. Vi faranno anche qualche domanda di routine: Perché sei qui e quanto ti fermi? (Why are you here, how many days do you want to stay?). Quanti soldi hai con te?  Hai delle carte di credito? (How much money do you have? Do you have credit cards?) Dove vai? (Where are you going?) Hai il biglietto di ritorno? (Do you have a flight ticket to come back?) Hai famiglia qui? (Do you have a family here?). Cose molto semplici, le chiedono sempre, ci si fa l’abitudine. Potrebbero richiedervi la copia dell’ESTA quindi stampatelo e portatelo con voi. Sull’aereo vi daranno un modulo d’ingresso per entrare nel paese. Va compilato con il numero del volo, le vostre generalità, l’indirizzo negli USA in cui alloggerete e dovrete dichiarare merci o se avete più di 10 mila €/$ in contanti. DICHIARATE TUTTO. Negli USA non scherzano su queste cose. Ovvio che se andate per vacanza non penso che abbiate con voi 10 mila dollari in contanti. (O sì?). Altra raccomandazione: non usate cellulari e macchine fotografiche all’interno della dogana: gli agenti potrebbero sgridarvi. Una volta messo il timbro sul passaporto e preso la valigia, potrete godervi gli Stati Uniti d’America. Per maggiori informazioni consultate sempre il sito del governo USA.

Assicurazione sanitaria

Prima di partire è necessario fare un’assicurazione sanitaria per la durata del vostro soggiorno. Anzitutto smentiamo questa cosa che negli USA si muore per strada se non hai l’assicurazione: sono tutte cavolate. Il primo soccorso è garantito sempre e comunque, il problema è che potreste trovarvi di fronte a spese elevate da pagare in loco qualora abbiate un grave problema. Per stare tranquilli è bene fare una polizza assicurativa che copra per intero la durata del viaggio. Io mi ero appoggiata all’ALLIANZ assicurazioni e all’AXA. Fortunatamente non mi sono mai servite. L’importo per coprire circa due settimane era ammontato sui 70 euro. Ma ce ne sono anche da molto meno. Su internet si trova di tutto: dipende dal viaggio che fate e dalla durata. Comunque state tranquilli che per strada non vi lascia morire nessuno.

Negozi e orari

Altra cosa che vorrei smentire è questa voce ormai diffusa delle aperture 24/24. NON E’ VERO!!! Non so cosa vi abbiano messo in testa ma i negozi non sono aperti 24 ore su 24. C’è una catena presente in tutti gli Stati Uniti ed è il Seven eleven (7/11), una sorta di catena autogrill sempre aperta dove potete trovare di tutto.  A New York city potete trovare un’infinità di servizi sempre aperti ma è bene capire che New York city NON RAPPRESENTA GLI STATI UNITI. La città infatti ha preso il soprannome “la città che non dorme mai” ma appena uscite da Manhattan vi accorgerete che la vita è normale e che esistono degli orari di apertura e chiusura. I negozi in generale chiudono intorno alle ore 19. I ristoranti non chiudono molto tardi perché gli americani cenano molto presto (di base intorno alle 18.30). Mettetelo in conto perché se siete fuori dalle località turistiche, rischiate di andare a letto senza cena.

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